Domande frequenti
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Cavallino è un’azienda del comparto produttivo italiano. Rappresenta un’eccellenza qualitativa della ceramica italiana nel mondo. Grazie all’innovazione e alla ricerca traduce le tendenze del mercato per arredare gli spazi del vivere contemporaneo.
Cavallino ceramiche produce del gres porcellanato in molteplici formati e finiture.
Cavallino propone una vasta scelta di effetti, colori, formati e finiture per soddisfare tutte le richieste estetiche e progettuali: a prescindere dalla superficie scelta, ogni lastra mantiene la propria bellezza inalterata nel tempo e risulta estremamente facile da pulire.
Tutti gli articoli sono interamente prodotti in Italia negli stabilimenti, del gruppo di cui fa parte, di Serramazzoni (MO) e Mandrio di Correggio (RE)
Le piastrelle in grès porcellanato di Cavallino presentano caratteristiche di resistenza, durabilità e inalterabilità estetica superiori a quelle di molti materiali alternativi. La costante evoluzione tecnologica e l’esperienza produttiva danno vita a una gamma di prodotti ampia e versatile, adatta a qualsiasi tipo di ambiente e utilizzo
Il gruppo di appartenenza, la cui azienda capogruppo è certificata secondo il sistema di gestione ambientale ISO 14001, adotta da sempre politiche orientate alla minimizzazione dell’impatto ambientale lungo l’intero ciclo produttivo. I processi aziendali sono conformi alla norma ISO 17889-1, garantendo elevati standard di sostenibilità e prestazioni misurabili.
Ceramiche Cavallino è inoltre dotata delle principali certificazioni di prodotto e di processo, tra cui la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD).
Cavallino ha sede a Fiorano Modenese (Mo) (Italia), ma è in grado di servire ogni Paese del Mondo attraverso la propria rete commerciale e la collaborazione con rivenditori locali, che saranno in grado di individuare il prodotto, il servizio e i prezzi più adatti alle tue esigenze. Non effettuiamo vendita diretta ai privati, dunque le nostre piastrelle sono acquistabili esclusivamente presso i nostri Rivenditori autorizzati: ti invitiamo a contattarci per scoprire quello più vicino a te.
La nostra sala mostra si trova presso la nostra sede di Fiorano Modenese ed è aperta al pubblico dal lunedi al venerdi, dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00.
Ti invitiamo a contattarci per prenotare la tua visita.
Il grès porcellanato, nelle sue diverse finiture superficiali, è composto da una miscela di argille, feldspati, sabbia ed altre sostanze naturali non metalliche, di diverse dimensioni e colori. Il grès si presenta come materiale "vetrificato" dalle elevate caratteristiche tecniche e con un bassissimo coefficiente di assorbimento. Il processo di cottura a temperature estremamente elevate (1000 – 1300 C°) trasforma le pregiate materie prime in piastrelle resistenti al gelo, agli attacchi acidi e alle sollecitazioni meccaniche, impermeabili, igieniche e caratterizzate da un’estetica raffinata. L'aggettivo "porcellanato" deriva dall’utilizzo di un’argilla bianca che viene impiegata anche per la produzione di porcellana.
Rispetto ad altre tipologie di materiali da pavimento e rivestimento, le piastrelle in gres porcellanato sono in grado di garantire maggiore resistenza agli stress ambientali e alle sollecitazioni dovute all’utilizzo quotidiano. Resistono all’abrasione, agli agenti atmosferici, alle sostanze chimiche, alle macchie e anche al fuoco.
Per gres porcellanato smaltato si intendono le superfici ceramiche greificate (assorbimento d’acqua inferiore allo 0,5%) dalla composizione interna di colore neutro: la successiva applicazione di uno strato superficiale di smalto permette di ottenere movimento e varietà grafica di grande effetto. Resistenti alle macchie, agli attacchi chimici e facili da pulire, i pavimenti in gres porcellanato smaltato possono essere utilizzati sia per la posa in ambienti interni che in quelli esterni (una volta verificato il coefficiente antiscivolo adatto).
Il gres porcellanato è un materiale dalle elevate prestazioni tecniche che ne garantiscono l’applicazione in diversi contesti: Residenziale, Commerciale, Aree Pubbliche.
E’ necessario però verificare la natura della collezione in relazione alla destinazione d’uso del prodotto poiché, alcune collezioni, per motivi di trattamento superficiale possono essere utilizzate esclusivamente per rivestimenti o pavimenti residenziali o dove non siano richieste particolari prestazioni antiscivolo
Il gres porcellanato può essere utilizzato come rivestimento del bagno o della cucina, Ottenendo soluzioni estetiche di pregio avendo la possibilità di utilizzare lo stesso prodotto sia a pavimento che a rivestimento
Il gres porcellanato è consigliato con il riscaldamento a pavimento in quanto trattiene pochissimo calore, permettendo di ottimizzare i consumi del riscaldamento.
Le piastrelle in gres porcellanato è un materiale ingelivo, resistente agli agenti atmosferici e al calpestio. In particolare, le superfici con finitura strutturata e grip garantiscono le migliori prestazioni antiscivolo e sono dunque le più adatte per la posa in spazi esterni.
Cavallino propone inoltre C2O, la Linea di piastrelle 20mm dedicata all’esterno: le collezioni C2O riescono a coniugare la superiore resistenza del gres spessorato all’inconfondibile stile Made in Italy.
Le collezioni C2O da 20 mm di spessore, uniscono qualità estetica ad elevate prestazioni tecniche. Sono ideali per la pavimentazione esterna di ambienti residenziali e commerciali; come giardini, camminamenti, terrazze, bordi piscina, marciapiedi, piazze, stabilimenti balneari, parcheggi e molto altro.
Sono resistenti al gelo e agli sbalzi termici, sale, macchie e muffe.
I materiali antiscivolo permettono di vivere gli ambienti esterni in sicurezza e mantengono nel tempo colore e materia.
I prodotti sono facilmente posabili sia a secco (su erba, ghiaia, posa sopraelevata) che a colla.
E’ una convinzione errata. Le piastrelle di grande formato creano meno fughe e danno alla superficie continuità e amplia lo spazio. L’effetto estetico viene migliorato se si utilizza una fuga tono su tono.
Rettifica delle piastrelle
La rettifica è un procedimento e seguito con macchine di taglio e fresatura che consente di ottenere piastrelle in gres porcellanato con bordi perfettamente squadrati. Questo procedimento permette la posa di piastrelle con fughe quasi impercettibili fino ad un minimo di 2 mm, andando a creare un effetto elegante e di grande impatto estetico.
Tono delle piastrelle
Il tono è la tonalità di colore che caratterizza un determinato lotto di piastrelle.
Dato che nella fabbricazione industriale è quasi impossibile produrre pezzi di identica tonalità cromatica, prima del confezionamento si provvede a raggrupparle per omogeneità di colore, cioè per tono.
Spesso il tono delle piastrelle è indicato con un numero ed una lettera e riprodotto sulla confezione con un timbro (Tono 50 A, Tono 50 B).
Calibro delle piastrelle
Il calibro è la dimensione di fabbricazione delle piastrelle.
Per motivi legati alle tecnologie di fabbricazione, le piastrelle uscite dal forno possono essere di dimensioni lievemente diverse. Per questo, in fase di scelta, vengono raggruppate in lotti della stessa dimensione, nel rispetto delle tolleranze stabilite dalle norme.
Come il tono, anche il calibro delle piastrelle è riportato sulla confezione nel modo seguente:
61 x 61 cm calibro D (W 608 mm x 608 mm) dove 608 mm è appunto la dimensione di fabbricazione.
Oppure:
61 x 61 cm – Calibro 01 – 0 – 1 ……
Scelta delle piastrelle
La classe di scelta delle piastrelle è un altro parametro che caratterizza la fornitura.
Solo la 1° scelta è regolata da norme. In questo caso, ad esempio, per quanto riguarda i difetti di aspetto, non sono ammesse più di cinque piastrelle difettose ogni cento. Le altre scelte (la seconda, la terza, commerciale, resa forno, etc) sono di qualità inferiore e possono contenere un numero maggiore di difetti.
La superficie delle piastrelle di ceramica può essere sottoposta durante la fase di produzione a diversi trattamenti e lavorazioni che possono determinare una variazione della rugosità, della lucentezza e delle proprietà antiscivolo.
Le principali finiture superficiali sono 4:
• Naturale, la più utilizzata, per la quale la piastrella non subisce alcuna lavorazione dopo la fase di cottura. A prescindere dall’aspetto, più o meno liscio e più o meno opaco, queste superfici si prestano a qualsiasi tipo di ambiente
• Strutturata, la rugosità superficiale generalmente più accentuata rende questo tipo di superficie più resistente allo scivolamento e, quindi, più adatta all’utilizzo in ambienti esterni.
• Lappata in cresta: la superficie subisce una lavorazione meccanica che la rende più liscia e lucente, esaltando così la valenza estetica del materiale e rendendola ideale per i progetti residenziali d’interno. L’effetto lucido superficiale, volutamente moderato e non omogeneo, consente di riprodurre più fedelmente l’aspetto delle pietre naturali levigate.
• Lappata a campo pieno: superficie ottenuta mediante il passaggio di mole abrasive che lavorano sulla superficie in modo da renderla completamente lucida e ottenere un “effetto specchio”.
Il formato identifica forma e dimensioni della piastrella. Le forme più usate sono quelle quadrangolari (quadrato e rettangolo), ma ve ne sono anche di poligonali (esagoni, ottagoni, etc) e a profilo complesso (moresco, provenzale, etc). Allo stato attuale della tecnologia è possibile ottenere, in via di principio, qualsiasi forma.
Anche le dimensioni possono variare, da pochi centimetri di lato (mosaico) fino a un metro.
Che cos'è la classe di scelta delle piastrelle?
La classe di scelta delle piastrelle è un altro parametro che caratterizza la qualità del prodotto.
Solo la 1° scelta è regolata da norme. In questo caso, ad esempio, per quanto riguarda i difetti di aspetto, non sono ammesse più di cinque piastrelle difettose ogni cento. Le altre scelte (la seconda, la terza, commerciale, resa forno, etc) sono di qualità inferiore e possono contenere un numero maggiore di difetti.
Alcune collezioni, sono caratterizzate da stonalizzazioni cromatiche tra le piastrelle. E’ una particolare caratteristica di quel prodotto, che va esaltata attingendo, durante la posa, pezzi da più scatole per ottenere una miscelazione cromatica ottimale.
Nell’individuare il tipo di piastrella ideale per il progetto che abbiamo in mente è necessario valutare aspetti tecnici ed estetici.
Caratteristiche tecniche
Le caratteristiche tecniche sono quelle necessarie perché il materiale svolga in modo adeguato e affidabile la sua funzione.
Esse possono essere divise in alcune categorie, caratteristiche:
- di regolarità
- strutturali
- meccaniche massive
- meccaniche superficiali
- termo-igrometriche
- chimiche
- di sicurezza
Le caratteristiche di regolarità
Le caratteristiche di regolarità definiscono l’idoneità di un lotto di piastrelle a consentire la piastrellatura “regolare”, o esente da “irregolarità” quali avvallamenti o gobbe, gradini tra piastrelle adiacenti, percorso irregolare delle fughe.
Le caratteristiche strutturali
Le caratteristiche strutturali descrivono la struttura del materiale di cui la piastrella è costituita: in particolare, la porosità della piastrella. La misura della porosità è l’Assorbimento d’acqua, che raggiunge i valori più bassi nel grès porcellanato. Valori più elevati si riscontrano invece nella monoporosa, nella maiolica, nel cottoforte e nel cotto.
Le caratteristiche meccaniche massive
Le caratteristiche meccaniche massive indicano la resistenza ai carichi (come ad esempio il peso delle persone e dei mobili sul pavimento) cui la piastrellatura dovrà resistere. Sono dette “massive” perché coinvolgono la piastrella nella sua “massa”, e per distinguerle dalle caratteristiche “superficiali” che descrivono la superficie.
Le caratteristiche meccaniche sono la resistenza a flessione e il carico di rottura a flessione.
La prima attiene al materiale di cui la piastrella è costituita, ed è direttamente proporzionale all’Assorbimento d’acqua.
Il carico di rottura è invece una caratteristica della piastrella già formata, con la sua struttura e le sue dimensioni. Essa è quindi direttamente proporzionale allo spessore.
Altra caratteristica di questa categoria è la resistenza all’impatto.
Le caratteristiche meccaniche superficiali
Queste caratteristiche riguardano la superficie di esercizio della piastrella, associate alla resistenza ai graffi, alle scalfitture, allo scalpiccio, al deterioramento ad opera di corpi duri che si muovono sulla superficie stessa o a contatto con essa.
Esse sono proprie soprattutto dei pavimenti. La più rilevante è la resistenza all’abrasione che mostra la misura della piastrella a consumarsi (nel caso sia non smaltata) o a cambiare il proprio aspetto visivo (nel caso sia smaltata) a causa delle azioni suddette.
Nelle piastrelle non smaltate questo valore aumenta con il diminuire dell’assorbimento dell’acqua ed è quindi alto nel grès porcellanato.
Lo stesso valore può comunque variare a seconda che vengano effettuati trattamenti: nel caso del cotto, l’impregnazione con sostanze diverse, naturali o sintetiche; nel caso del grès porcellanato, la levigatura e la lucidatura.
Nelle piastrelle smaltate la resistenza all’abrasione dipende esclusivamente dallo smalto. Quelli più chiari mostrano maggiormente gli effetti dell’usura, anche per la più complessa pulibilità.
Caratteristiche termo-igrometriche
Le caratteristiche termo-igrometriche indicano la resistenza a particolari condizioni di temperatura (“termo”) e di umidità (“igrometriche”), come la resistenza agli sbalzi termici, la resistenza al gelo e, per le sole piastrelle smaltate, la resistenza al cavillo. I bruschi sbalzi di temperatura (come quando poniamo sul ripiano piastrellato di una cucina un recipiente caldo) e l’esposizione al gelo non debbono produrre alcun danno nella piastrella.
La resistenza al gelo dipende molto dalla porosità o assorbimento d’acqua. Più basso sarà quest’ultimo, più basse saranno le probabilità di danni da gelo.
Per cavillo si intende la comparsa di sottili fessurazioni dello smalto, favorite da alcune condizioni costruttive e ambientali. La resistenza al cavillo dipende dalla composizione dello smalto. Ve ne sono quindi di più e meno a rischio.
Altre caratteristiche termo-igrometriche sono la dilatazione termica e la dilatazione all’umidità, vale a dire la misura di quanto possono aumentare le dimensioni delle piastrelle se esposte a livelli più elevati di temperatura e umidità.
Per quanto riguarda la prima non si riscontrano significative differenze tra i vari tipi di piastrelle, anche se essa può aumentare ove vi sia abbondanza della fase vetrosa, vale a dire nei prodotti a supporto maggiormente compatto, greificato.
La dilatazione all’umidità è invece in generale correlabile all’assorbimento d’acqua, anche se si notano oscillazioni piuttosto ampie, causate probabilmente dagli effetti di altre caratteristiche microstrutturali, come la natura e la distribuzione delle diverse fasi presenti.
Le caratteristiche chimiche
Le caratteristiche chimiche sono la resistenza alle macchie, la resistenza ai prodotti di uso domestico e la resistenza agli acidi e alle basi.
La resistenza all’attacco chimico è tanto più elevata quanto maggiore è la porosità della piastrella.
Discorso diverso per i prodotti smaltati, in cui la superficie di smalto è certamente efficace nel rendere la superficie di esercizio compatta e inassorbente. La resistenza diminuisce in presenza di colorazioni e decori caratterizzati da un’apprezzabile sensibilità agli agenti aggressivi soprattutto acidi. Ottima è invece la resistenza nei prodotti non smaltati, come il grès porcellanato.
Le caratteristiche di sicurezza
Le caratteristiche di sicurezza sono quelle che si riferiscono ai rischi infortunistici o di tipo sanitario nell’impiego delle piastrelle.
La principale di esse è la resistenza allo scivolamento, fondamentale per ambienti esterni, pubblici e industriali. Questa caratteristica è inversamente proporzionale al coefficiente di attrito della superficie.
Altra caratteristica è la cessione di piombo e cadmio (metalli talvolta contenuti negli smalti), che deve essere particolarmente controllata nel caso di contatto con sostanze destinate all’alimentazione, ad esempio nei piani di lavorazione delle cucine.
Le caratteristiche estetiche delle piastrelle in gres porcellanato sono sostanzialmente tre: il formato, il colore ed il decoro.
Il formato:
Il formato è una caratteristica che influenza in modo significativo l’aspetto visivo della superficie piastrellata.
Al variare del formato varia anche la densità della trama delle giunzioni (fughe) tra le piastrelle, facendosi più fitta se il formato si riduce e più larga, meno visibile quindi, se il formato si ingrandisce.
I formati più frequenti sono il quadrato o il rettangolare (anche se esistono anche l’esagonale, l’ottagonale, il provenzale, il moresco, etc), forme semplici ma che consentono un’ampia gamma di soluzioni.
Infatti, per cambiare l’impatto visivo, basta cambiare l’andamento delle fughe (passando, ad esempio, da fughe continue in entrambe le direzioni a fughe sfalsate) o l’orientamento delle stesse rispetto ai lati o agli assi della superficie da rivestire.
Altra variante consiste nel combinare piastrelle di diverso formato.
Unendo quindi questi due metodi e grazie ai contributi della ricerca creativa e dell’innovazione, al giorno d’oggi le soluzioni per piastrellare sono praticamente infinite.
Il colore:
Nelle piastrelle smaltate il colore proviene dallo smalto. La gamma cromatica realizzabile negli smalti ceramici non ha praticamente limiti e comprende qualsiasi colore di base, tonalità o sfumatura.
Per lo stesso colore si possono poi creare superfici diverse per brillantezza, lucide o non riflettenti (“matt”) e per tessitura cromatica.
Dalle iniziali tinte neutre di qualche decennio fa, quando era solo un prodotto tecnico dalle alte prestazioni, si è passati a una gamma più ampia di tinte unite, e quindi a tessiture cromatiche granulari, ad imitazione di particolari pietre naturali.
Tale obiettivo viene raggiunto operando sulla composizione e sulle polveri di partenza, sia intervenendo sulla superficie con effetti particolari come venature, sfumature, compenetrazioni di colori, etc. Le soluzioni cromatiche aumentano poi grazie alla possibilità di realizzare, con la levigatura-lucidatura, superfici lucide e riflettenti.
Il decoro:
la gamma dei decori è praticamente infinita. Grazie alla serigrafia digitale, infatti, qualunque disegno, anche complesso e policromatico, e qualunque fotografia possono essere realizzati sulla superficie di una piastrella.
Vi sono poi decori “compiuti” in ogni singola piastrella, e quindi tutte le piastrelle di quel lotto sono uguali, e decori che coinvolgono più piastrelle, da posare in modo da formare un disegno complesso e di grandi dimensioni.
Prima di ordinare un dato quantitativo di piastrelle bisogna conoscere l’estensione della superficie da rivestire e aver stabilito la tecnica e il disegno di posa.
Appurati questi due dati bisogna sapere che:
- anche un lotto di prima scelta può contenere pezzi difettosi (fino al 5% secondo le norme)
- alcune piastrelle debbono essere tagliate o forate, per cui è da mettere in conto una certa quantità di scarto
- è meglio conservare sempre alcune piastrelle di riserva per eventuali future riparazioni o per avere un campione rappresentativo del materiale in caso di contestazione.
In definitiva, conviene ordinare un quantitativo il 10%-15% superiore all’estensione della superficie da piastrellare, e conviene farlo con un solo ordine in quanto è possibile che in un secondo momento il prodotto non sia perfettamente omogeneo con quello utilizzato precedentemente.
Al ricevimento del materiale e comunque prima della posa in opera, controllare la corrispondenza tra i documenti e la merce. Verificare che tono, calibro e scelta siano conformi.
Per ottenere una miscelazione ottimale posare il materiale attingendo pezzi da più scatole.
Consigliamo di posare a colla con l’utilizzo di collanti specifici ad elevate prestazioni. Il massetto deve essere stabile, uniforme e asciutto.
Per la posa a correre si raccomanda di sfalsare le piastrelle al massimo di 20 cm
Per una maggiore valenza estetica, consigliamo l’utilizzo di stucchi tono su tono sul colore della piastrella, per ridurre il contrasto e dare continuità di colore.
Non esiste una prescrizione univoca e vincolante sulla larghezza delle fughe.
Il nostro gres porcellanato rettificato, per le sue elevate qualità, può essere posato anche con fuga minima consentita, che normalmente viene stabilita in base alle normative nazionali di ciascun paese; in Italia è fissata a 2 mm.
Per le piastrelle non rettificate consigliamo una fuga minima che varia dai 3 mm ai 5 mm.
Negli ambienti di grande dimensione è necessario posizionare i giunti di dilatazione con regolarità, al contrario per i piccoli ambienti è sufficiente lasciare un leggero stacco fra piastrellato e muri perimetrali, sarà poi il battiscopa a coprire lo stacco completando l’effetto estetico.
Per la posa di piastrelle che hanno la lunghezza di un lato di almeno 6+0 cm è consigliabile utilizzare un sistema di posa livellante. Sono sistemi che aiutano il posatore a incollare le piastrelle in modo preciso, evitando dislivelli tra una piastrella e l’altra.
C2O è la soluzione ideale per pavimenti esterni di ambienti residenziali e commerciali.
In base alle esigenze e destinazioni d’uso gli articoli C2O possono essere posati con diverse modalità:
posa sopraelevata su specifici supporti, posa a secco su ghiaia, erba o sabbia, posa tradizionale a colla.